Licenza di pesca in acque interne

Licenza di pesca in acque interne

L’esercizio della pesca in acque interne appartenenti al demanio non è libero, ma soggetto ad una specifica licenza di pesca che si ottiene mediante il pagamento di una tassa all’ente territorialmente competente.

Sono demaniali le acque dei fiumi, dei torrenti, dei laghi e del mare e, in via generale quelle che, per importanza ed estensione, sono da considerarsi di interesse collettivo.

Per pescare nei laghi di proprietà privata non è necessaria la licenza di pesca per le acque demaniali. La pesca può essere quindi svolta secondo le regole dettate dal proprietario o dalla associazione che le gestisce.

Tipologie di licenza

Esistono due tipi di licenza di pesca per pescare in acqua dolce. La prima, di tipo A, riguarda la pesca professionale, mentre la seconda, di tipo B, è relativa alla pesca dilettantistica.

La licenza di pesca dilettantistica per le acque dolci demaniali ha durata annuale a decorrere dal giorno dell’avvenuto versamento. Il permesso è costituito dalla ricevuta del pagamento riportante i dati anagrafici del pescatore, la causale “Tassa Pesca – Licenza di Tipo B”, accompagnata da un documento di riconoscimento (carta di identità, patente di guida o equipollenti).

La pesca in acque dolci demaniali è regolamentata da una legge nazionale, il Regio Decreto 8 ottobre 1931, n. 1604 – “Testo unico delle leggi sulla pesca”, e dalle leggi emanate dalle regioni di riferimento.

Il versamento della tassa per la pesca va effettuato in favore della regione in cui risiede il pescatore ed ha validità su tutte le acque demaniali interne del territorio nazionale.

I pescatori minori degli anni 14 (in alcune regioni anche i maggiori di anni 65 o i portatori di handicap) sono esonerati dall’obbligo del versamento e possono pescare senza licenza esibendo solo un documento che attesti l’età anagrafica.

Come informarsi

Per versare la tassa ed ottenere la licenza di pesca per le acque dolci, è necessario informarsi presso la propria regione e seguire le modalità ivi indicate. Il pagamento viene normalmente effettuato mediante bollettino postale, talvolta rinvenibile in versione precompilata sul sito dell’ente. In alcuni casi, è possibile effettuare il versamento della tassa più comodamente, mediante bonifico bancario all’IBAN indicato.

Alcune acque interne demaniali, possono essere soggette a diritti esclusivi di pesca o oggetto di concessione ad enti o associazioni senza scopo di lucro (ad esempio la F.I.P.S.A.S.) che le gestiscono. In questi casi, oltre alla licenza di pesca regionale, occorre effettuare un ulteriore versamento in favore della provincia o del comune (in caso di acque soggette a diritti demaniali esclusivi di pesca), oppure in favore dell’associazione che ha in concessione le acque.

E’ bene quindi informarsi preventivamente sul luogo di pesca prescelto per verificare se è sufficiente la licenza di pesca regionale o se sono invece necessari ulteriori permessi.

Chi frequenta le acque della provincia di Torino e vuole ottenere tutte le informazioni per pescare può accedere al seguente link.

Per ottenere tutte le informazioni per pescare nella provincia di Cuneo può utilizzare il link.

Per pescare nella provincia di Alessandria, le informazioni a questo link.

Avvertenza importante:

Per esercitare la pesca nelle acque in concessione (DDE Provincia, FIPSAS, altre Associazioni, Privati ecc..) occorre versare un ulteriore importo al titolare del diritto di pesca (per gli importi rivolgersi ai vari soggetti titolari della concessione).

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