Il bibi

Il bibi è un verme che vive sotto la sabbia, è di colore rosa e ha la forma e le dimensioni di un grissino di circa 5 cm. Viene utilizzato prevalentemente per la pesca da riva, dalla spiaggia o nei porti, ma si usa anche dalla barca per innescare gli ami del palamito o per pescare a fondo in bassi fondali.

Il bibi è un esca eccellente per la pesca dell’orata, ma funziona bene anche per insidiare gli altri grufolatori come i saraghi e le mormore. Con le giuste condizioni di mare, può funzionare anche per la spigola.

Il bibi ha la caratteristica di contenere un liquido molto attrattivo per i pesci e possiede una pelle dura e resistente all’attacco dei piccoli grufolatori. Questa caratteristica è molto importante perché ci consente di selezionare le catture e di evitare i fastidiosi attacchi dei piccoli pesci di fondale che con altri tipi di esca rendono difficile l’azione di pesca.

Dove trovarlo

Possiamo trovare il bibi in ogni negozio di pesca che tratta esche per la pesca in mare. Di solito il contenitore contiene 6-7 esche e costa dai 5 ai 7 euro. Una volta acquistato, si conserva in frigo dove si mantiene anche per 2 o 3 giorni. Soffre molto il caldo. A pesca dobbiamo quindi tenerlo sempre al fresco e mai al sole.

La sua resistenza in acqua e la sua selettività in termini di prede, a volte ci consentono di fare anche due pescate con la stessa scatoletta.

Come innescare il bibi

Il bibi va innescato con molta delicatezza perché è fondamentale non far uscire il suo liquido attrattivo.

Si innesca con l’utilizzo dell’ago. Per farlo, occorre prima bagnare l’ago in modo che il bibi possa facilmente scorrere su di esso, poi bisogna inserire l’utensile in una estremità dell’esca fino ad uscire dall’altra, cercando di utilizzare gli orefizi che l’esca naturalmente presenta senza creare ulteriori fori.

A questo punto inseriamo la punta dell’amo nell’estremità dell’ago e facciamo scorrere il verme per tutta la sua lunghezza. Il momento in cui l’estremità del verme raggiunge il nodo dell’amo è il più critico. In questa fase, dovremo spingerlo massaggiando delicatamente il verme facendo attenzione a non far uscire il liquido. Superato questo punto il gioco è fatto e l’innesco è pronto per essere lanciato in acqua!

Esistono degli speciali aghi da bibi con una piccola asola su una estremità. Con questi attrezzi l’innesco è più semplice perché, una volta inserito l’ago nell’esca, possiamo inserire il filo del terminale nell’asola per poi far scorrere il bibi fino all’amo senza rischiare di causargli troppi danni.

Utilizzo del bibi e montatura

Il bibi è un’esca che si utilizza per nella pesca a fondo. Si può innescare su un bracciolo o su un terminale libero. Io personalmente lo utilizzo su un terminale in nylon lungo circa 120/130 cm con un diametro dello 0,25 mm, se pesco in notturna, o 0,20 mm se pesco nelle ore diurne. Utilizzo un piombo con peso tra 50 e 80 grammi, lasciato libero di scorrere sulla lenza. Spesso l’orata rimane allamata grazie al peso del piombo. Un peso più piccolo potrebbe toglierci questo vantaggio.

Considerato che la preda principale che andremo a catturare con questa esca è l’orata, dovremo utilizzare gambi a filo spesso, onde evitare che il pesce con i suoi forti denti vada a spezzare ami troppo fini. L’amo deve essere a curva larga in modo da facilitare l’innesco. Le sue dimensioni devono essere rapportate al bibi, in quanto la punta dell’amo dovrà uscire dall’esca senza però essere troppo visibile. Possiamo trovare l’amo giusto prendendo le misure direttamente sull’esca.

In questo breve video un esempio di come innescare il bibi

Una bella orata catturata a fondo usando come esca il bibi