Camola del miele

La camola del miele è un piccolo bruco color bianco panna di circa 3 cm di lunghezza. Conosciutissima da tutti i pescatori di trote, la camola del miele detiene l’indiscusso primato di esca naturale più utilizzata per la pesca alla trota d’immissione.

In natura, la camola del miele è la larva della falena denominata Galleria mellonella. Nasce e si sviluppa all’interno dei favi degli alveari dove si nutre di miele fino al completamento dello stadio larvale, terminato il quale forma una crisalide di color marrone che la proteggerà per tutta la fase di trasformazione in falena.

Grazie all’elemento di cui si nutre, ha un sapore dolciastro molto apprezzato da tutti gli animali insettivori e, per quanto ci interessa, da molti pinnuti.

E’ possibile reperirla in tutti i negozi di pesca dove viene venduta in piccoli recipienti all’interno dei quali, per migliorarne la conservazione, vengono inseriti dei trucioli di legno.

Recentemente è possibile acquistarla anche “mummificata” e colorata artificialmente di diversi colori. Eliminato il problema della sua conservazione, resta tuttavia quello della sua minore naturalezza e conseguente calo di efficacia, soprattutto se utilizzata con le scaltre trote autoctone.

Mantenimento:

Possiamo conservarla all’interno del suo stesso barattolo fino ad una settimana circa. Per una migliore conservazione, va tenuta ad una temperatura compresa tra i 5 e i 10 °C (nel periodo primaverile ed autunnale potremo semplicemente lasciarla in garage o in cantina). Un piccolo accorgimento per mantenerle più a lungo, è quello di inserire nel barattolo un paio di piccoli spicchi di mela.

Come utilizzarla:

La camola può essere utilizzata in moltissimi modi.

L’innesco richiede attenzione, onde evitare di rompere il fragile corpo del bruco.

L’utilizzo più classico è quello che prevede l’innesco di due bruchi su un amo a filo sottile n. 6-8, dove il primo viene fatto scorrere per intero sull’amo fino a raggiungere e coprire il nodo di legatura e il secondo, innescato fino alla metà, lascia la coda libera a penzoloni. L’innesco va così a formare una L che durante un lento recupero girerà su sé stessa attirando l’attenzione delle trote.

Diversamente, se il nostro obiettivo sono le trote più scaltre e difficili dei torrenti, dovremo innescare la camola singolarmente con piccoli ami n. 12-14 a filo sottile, facendo attenzione ad alterare il meno possibile la sua vitalità.

Pesci insidiabili:

La camola del miele è un’esca specifica per la pesca alla trota, tuttavia non è sdegnata da diverse altre specie.

Trota salmerino Pesce gatto Scardola Savetta Cavedano Barbo
Persico trota Persico reale Persico sole Carassio Storione Anguilla carpa
Tinca