Brema

L’Abramide (Abramis Brama) è conosciuta comunemente come Brema e appartiene alla famiglia dei ciprinidi.

La brema è una specie alloctona poiché originaria delle acque dolci europee ed importata nelle acque Italiane all’ inizio del XX secolo. Qui è riuscita ad ambientarsi ed a popolare moltissime acque.

Attualmente, possiamo trovare la brema nella maggior parte delle acque fluviali della Pianura Padana ed in quelle collegate ai fiumi Arno e Tevere.

La sua livrea ha un’unica tonalità che varia dal grigio al bruno scuro a seconda dell’esemplare.

E’ un pesce longevo di dimensioni interessanti e può anche superare i 70 cm di lunghezza ed i 5 kg di peso.

La riproduzione avviene nel periodo compreso tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate nelle zone di acqua bassa, dove le femmine depongono le proprie uova ancorandole alla vegetazione.

L’Abramide è onnivora, si ciba sia di alimenti di origine vegetale (semi, bacche) che di origine animale (piccoli molluschi, larve, insetti, piccoli pesci).

Per nutrirsi aspira il fango dal fondo, ne estrae ogni possibile particella commestibile per poi risputarlo.

Quando un branco di breme si alimenta, si solleva dal fondale del fiume una vera e propria nuvola di fango che rivela immediatamente al pescatore la sua presenza.

Grazie alle ragguardevoli dimensioni che raggiunge, l’Abramide può essere un avversario di tutto rispetto e regalare al pescatore sportivo impegnativi combattimenti.

Come pescarla

Potremo insidiare questa specie con svariate tecniche. Possiamo pescare la brema con la tecnica a fondo oppure a galleggiante. Possiamo utilizzare una grande varietà di esche potendo scegliere quasi senza alcuna esclusione tra quelle di origine animale o vegetale.

L’esca più consigliata è il bigattino. In questo modo possiamo catturare, oltre alla brema, una grande varietà di specie e aumentare le nostre possibilità di divertimento.