Aspio

L’aspio

L’ aspio (Aspius aspius) è un pesce predatore alloctono ed è stato introdotto in Italia verso la fine del ‘900. Proviene dall’ Europa centro orientale dove popola i grandi fiumi a lento scorrimento ricchi dei piccoli ciprinidi di cui si nutre.

In Italia è stato introdotto con grande successo nel fiume Po, dove si è perfettamente ambientato raggiungendo una buona densità di popolazione (secondo alcuni, a svantaggio delle specie autoctone).

Nonostante le abitudini predatorie, l’ aspio appartiene alla famiglia dei ciprinidi ed il suo aspetto somiglia un po’ a quello del cavedano dal quale può però facilmente distinguersi per via della sua grande bocca rivolta verso l’alto.

L’ aspio raggiunge dimensioni ragguardevoli arrivando a sfiorare il metro di lunghezza ed a superare gli otto chilogrammi di peso. Attualmente la taglia media degli esemplari pescati in acque italiane si aggira però attorno ai 2 – 3 kg.

E’ un predatore vorace ed aggressivo. Si nutre prevalentemente di piccoli pesci, non disdegnando piccoli anfibi od altri piccoli animaletti che gli capitano a tiro.

Si riproduce in primavera verso il mese di maggio.

Come si pesca

Pescare l’aspio può essere molto divertente perché capace di sferrare alle nostre esche attacchi anche molto violenti. Data la sua spiccata attitudine predatoria e la sua forza nel combattimento, è un ottimo avversario da sfidare con la tecnica di pesca a spinning. Si può insidiare usando come esca dei minnow (5-7 cm), cucchiaini rotanti ed ondulanti  di medie dimensioni utilizzando una filo in nylon di diametro 0,25 mm o un filo trecciato con resistenza di almeno 20 libbre.

Il recupero degli artificiali può anche essere effettuato a velocità sostenuta perché l’aspio è un pesce capace di raggiungere grandi velocità nel nuoto.

E’ un pesce misterioso e difficile da catturare. Soltanto pochi pescatori esperti possono dire di conoscere le abitudini di caccia dell’ aspio.

Guarda i video sulla pesca di questo pesce ! http://www.pescatube.it/category/pesci/aspio/