Amur

L’amur, detta anche carpa erbivora (Ctenopharyngodon idella) appartiene alla famiglia dei ciprinidi ed è comunemente chiamata anche con il nome di Amur, mutuato dall’omonimo fiume situato nell’Asia Orientale di cui è originaria. In questo continente, la carpa erbivora popola gran parte dei grandi fiumi di pianura a lento scorrimento.

Amur

E’ di origine alloctona ed è stata introdotta nel nostro Paese nel secolo scorso. E’ attualmente presente nei grandi bacini fluviali del Po e dell’Arno ed in numerosi laghi.

L’amur raggiunge notevoli dimensioni e può superare i 30 kg di peso ed il metro di lunghezza.

Nei grandi fiumi dei paesi asiatici può raggiungere dimensioni enormi.

Una carpa erbivora da record

E’ un pesce erbivoro e si nutre di grandi quantità di vegetazione acquatica e, se capita, anche di quella terrestre. Per questa ragione, negli anni 60, alcune province della pianura Padana hanno effettuato immissioni di questo pesce al fine di controllare la proliferazione di alghe infestanti e di evitare la conseguente eutrofizzazione delle acque.

Considerato il successo dell’iniziativa che ha risolto il problema della proliferazione delle piante acquatiche nei canali, ne seguirono molte altre in diversi territori del nostro Paese, fino a determinare una larga diffusione di questa specie in diverse acque italiane.

Diversi studi han segnalato, tuttavia, che la scomparsa della vegetazione acquatica dovuta all’immissione delle carpe erbivore ha comportato, come contrappeso, il drastico calo delle specie autoctone la cui esistenza era legata proprio alla presenza della vegetazione acquatica.

Nei mesi freddi, in assenza di vegetazione, la carpa erbivora integra la sua dieta cibandosi di vermi, piccoli insetti e crostacei.

La riproduzione di questo pesce, originario dei grandi fiumi dell’Asia, avviene molto difficilmente nelle acque europee. La sua popolazione rimane quindi molto legata al numero di immissioni fatte dagli allevamenti.

Come si pesca

Le dimensioni e la combattività di questo pesce rendono la sua cattura un’esperienza decisamente importante. Per questa ragione, la carpa erbivora è molto ricercata dai pescatori sportivi, sempre pronti a lanciarle la loro sfida.

L’amur si pesca prevalentemente con le tecniche di pesca a fondo. Tuttavia, la sua cattura può avvenire anche con la pesca a galleggiante ad una profondità prossima al fondale.

Le esche utilizzabili sono il mais ed i legumi come fava e ceci. Nella pesca mirata esclusivamente alla cattura di questo pesce si usa con successo anche lo spicchio d’aglio.

La tecnica di pesca più consigliata è quella del carpfishing. Quest’ultima è la più adatta per la tipologia e la robustezza dell’attrezzatura utilizzata che consente di affrontare gli importanti e faticosi combattimenti necessari per portare a guadino questo pesce.